Pixie Tales
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Pixie Tales è un portale di racconti promozionali scritto da autori per autori, ottimizzato per la lettura su smartphone e quindi molto leggero e poco "accessoriato" nella sua interfaccia pubblica e molto più articolato nella sua area utente, costruita per aiutare la promozione e quindi dotata di wizard che suggeriscono come caricare, indicizzare e condividere le storie e la pagina autore.

Il lettore potrà "navigare" tra le storie in modi molto diversi, che seguono il maggiore numero dei normali approcci alle short stories: seguire un autore, guardare cosa c'è di un dato genere o sottogenere narrativo, andare a pescare una determinata atmosfera o ambientazione attraverso i tag, scegliere un formato specifico in base al tempo che desidera impegnare. Pixie Tales vuole fornire qualcosa da leggere a chi stia aspettando l'autobus, sia in fila alla posta, stia bevendo un caffè al bar. In questo paese si legge poco in generale e anche chi legge abitualmente, spesso non cerca racconti e antologie; ma un tempo le short stories costituivano l'ossatura di un'editoria in piena espansione che sfornava centinaia di pulp magazine ogni settimana e in cui la lettura era un fenomeno di massa.

Non sarà certo un portale in più a cambiare le cose e regalarci una nuova età dell'oro della lettura. Neppure mille portali potrebbero.

Un portale come Pixie Tales è solo un'occasione in più, un modo per accostarsi alla lettura con gli strumenti del presente, il PC e il telefono, tenendo conto delle esigenze quotidiane, che sminuzzano la giornata in fasi in cui si cerca disperatamente di risparmiare tempo e fasi in cui spendere tempo per evitare la noia, la solutudine.

Così la struttura di questo strumento segue inevitabilmente i limiti che la modernità impone, resta nel perimetro della fruizione modale del tempo e anzi cerca di approfittarne per promuovere la lettura, veicolando narrativa attraverso canali che solitamente sono destinati alle news, alle condizioni del tempo, alle offerte commerciali.

Dire al potenziale lettore cosa deve leggere, come deve leggere e quando deve leggere non è solo un atteggiamento arrogante e un approccio paternalistico. È molto più banalmente, un'operazione assolutamente inutile e controproducente. E altrettanto inutile e controproducente è a nostro giudizio fare un social dedicato, una sorta di rifugio del lettore, perché a noi non interessa costruire l'ennesima boccia del pesce rosso, dare un habitat protetto e artificiale a un target già fidelizzato alla lettura, ma vogliamo invece aprirci alla marea, nel bene e nel male. Senza trucchi, marketing, manipolazioni e senza promesse mirabolanti di alta cultura e impegno. Qui si troveranno storie, solo storie. Alcune vi piaceranno, altre probabilmente no. Qui potrete scoprire degli autori, dei generi, delle atmosfere sconosciuti o inusuali, ma potrete anche rimanere sui vostri temi e interessi. Farete il comodo vostro: come, quando e dove vi pare e piace.

Non potendo realizzare miracoli, cerchiamo di fare quel poco che è nelle nostre possibilità in modo intelligente e attento alle esigenze sia dei lettori che degli autori che utilizzano questo strumento. Nell'area autore, in cui gli scrittori si presentano e caricano i loro racconti, abbiamo riversato e continueremo a riversare la nostra esperienza nella promozione online, mentre l'interfaccia di selezione e lettura, destinata al pubblico, continuerà a essere il più semplice ed aperta possibile. Cercheremo sempre autori nuovi, li pescheremo in giro per la rete, cercheremo di coprire ogni genere e sfumatura e faremo evolvere il sistema ascoltando tutti e ragionando sui consigli che riceveremo.

Gli autori che utilizzano questo strumento per convidere i loro racconti cercano di affermarsi e di spingere ciò che hanno pubblicato. Per questo motivo, vogliamo garantire una facile condivisione sui social media. E deriva da questo obiettivo anche la scelta di non costruire un sistema diretto di feedback con dei commenti dei visitatori, ma di indirizzare invece i commenti dei lettori su appositi post che l'autore ha fatto, nel suo spazio Facebook o su Instagram, o magari nel suo blog personale. Ciò ci permette di mantenere assolutamente anonimo e immediato l'accesso del pubblico alla lettura, evitando di registrare i lettori e di far loro domande. Ci piaccia o no, l'epoca del forum è morta e sepolta e anche quella del blog è finita da tempo. I commenti oggi si fanno sui social. È questo il presente.

In Pixie Tales gli autori possono immettere i link ai loro spazi, la loro intera bibliografia, con ogni opera descritta dettagliatamente e collegata allo store su cui acquistarla. Il lettore potrà trovarli e seguirli, potrà contattarli, iscriversi ai loro canali e pagine, condividere con amici i loro racconti e anche la loro pagina autore. Il resto lo faranno le storie stesse. Del resto, questa è la frontiera: la tecnica o la tecnologia, che al massimo costituiscono dei veicoli di diffusione, non possono rilanciare la lettura; tutto sta alla capacità di costruire belle storie, di curare lo stile, di arrivare alla testa e al cuore del pubblico.

Avrete ormai capito che la nostra filosofia non è quella di fare compromessi con la modernità, ma quella di approfittare delle occasioni che il presente ci offre per fare, nel modo migliore possibile, quel che ci piace di più: raccontare delle storie a qualcuno. Questo è tutto quello che vogliamo offrire, questo è tutto quello che umanamente possiamo offrire.



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